Fatturazione elettronica 2022 | L’esterometro va in soffitta

22 Set 2021 - Notizie, Tecnologie

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La novità attesa per il 2022 per la fatturazione elettronica prevede alcuni cambiamenti e scadenze previste dalla normativa italiana tra cui la dismissione dell’Esterometro.

Ma cos’è? Scopriamolo insieme…

Di seguito riportiamo le attività che le aziende devono mettere in atto per rispettare questa normativa:

Entro lunedì 31 gennaio 2022 deve essere trasmesso il IV Trimestre 2021 con le attuali modalità.

Per le fatture a partire dal 1 Gennaio 2022 , con l’abolizione dell’esterometro sulla base di quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge nr 178/2020) la procedura sarà la seguente:

Fatture attive:

per quanto riguarda le operazioni attive non cambierà molto rispetto a quanto già avviene per le fatture attive nazionali: sarà prodotta una fattura elettronica di tipo TD01, con il destinatario che non sarà italiano ma estero.

Termini di trasmissione dei dati: 

La trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni attive, da effettuare utilizzando il formato XML della fattura elettronica, dovrà essere effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi, vale a dire entro 12 giorni dall’effettuazione della cessione o prestazione o entro il diverso termine stabilito da specifiche disposizioni (ad esempio, giorno 15 del mese successivo in caso di fatturazione differita);

Fatture passive:

continueranno ad essere ricevute in modalità analogica e il soggetto che le riceverà dovrà farsi carico di generare un documento elettronico da trasmettere tramite SDI, che dovrà essere di una delle seguenti tipologie:


Termini di trasmissione dei dati: 

La trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni passive dovrà essere invece effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello del ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione stessa.

Dal punto di vista funzionale, per il prossimo 1° gennaio le aziende dovranno essere pronte ad implementare una procedura di questo tipo:

all’atto della ricezione della fattura passiva emessa dal fornitore estero, registrazione con le consuete modalità in prima nota IVA;
al termine della registrazione e, rilevando che si tratta di fattura emessa da un fornitore estero, generazione e trasmissione (in modo immediato o schedulato) del documento XML di tipo TD17 – TD18 – TD19, quindi acquisizione della ricevuta di tipo RC e successiva archiviazione con collegamento alla registrazione del documento di acquisto che li ha originati.

Resta fermo il fatto che alle controparti estere andrà comunque inviata la fattura in formato analogico (non avendo le stesse la gestione elettronica delle fatture come in Italia).

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